WINTER SCHOOL 2018
L’AGENDA SUL FUTURO DELLA SANITÀ ITALIANA

 

Con il fallimento del referendum sulla modifica della costituzione e l’approvazione dei temi referendari autonomistici del Veneto e della Lombardia, che si aggiungono alle richieste dell’Emilia Romagna per un decentramento di competenze attualmente centralizzate, il tema del regionalismo e di una maggiore autonomia gestionale regionale, già importante per ciò che concerne la sanità, diventa insieme al finanziamento del SSN, il tema principale degli ultimi mesi. Come si dovrebbero ulteriormente attrezzare le regioni, quale il confine tra politica e tecnocrazia, e quali competenze debbano appartenere al governo centrale per favorire una omogeneizzazione dell’offerta a livello nazionale, e se la conferenza stato-regioni continui ad essere il collante tra le due realtà, questi sono gli interrogativi posti alla Winter School 2018 di Motore Sanità.

Si parlerà inoltre di reti delle patologie e difformità regionali con riferimento alle malattie rare, infettive croniche, cardiopatie e al trattamento del diabete: la rete è un modello innovativo di organizzazione dell’assistenza fondato sulla condivisione delle conoscenze e sulla collaborazione clinica, finalizzato a migliorare la qualità e l’appropriatezza di cura di una malattia e l’efficienza del Sistema nell’utilizzo delle risorse, orientando al contempo il paziente nei percorsi di cura, con riduzione dei tempi di attesa e della mobilità.

Si tratterà il tema del market access in un’ottica di centralità del paziente e dell’importanza dell’investimento in tecnologie per investire sulla salute. L’attuale modello regolatorio e di governance a livello centrale, che fino ad oggi è stato in grado di governare la spesa farmaceutica territoriale, si sta mostrando incapace ed inadeguato a governare la spesa farmaceutica ospedaliera con il conseguente sfondamento dei tetti di spesa.

La giornata del venerdì si apre con una tavola rotonda sul futuro della sanità italiana. Negli ultimi trent’anni il Servizio Sanitario Nazionale ha assicurato a generazioni di italiani servizi di buon livello e accessibili a tutti e oggi si trova ad operare in un contesto diverso rispetto al passato a causa di fattori tecnici, economici ed etici. Il progresso tecnico, assieme ai trend demografici, contribuisce ad allungare la vita media aumentando la domanda di prestazioni sanitarie.

I vincoli e i limiti di natura economica hanno un peso sempre maggiore nei processi decisionali. Per fronteggiare queste sfide, il sistema sanitario italiano dovrà sapersi muovere sotto diversi aspetti: continuare a migliorare la prevenzione delle malattie e l’efficienza delle strutture sanitarie, ridurre le disparità tra le prestazioni, definire una politica sanitaria nazionale integrata con le priorità industriali del Paese e semplificare la burocrazia.

Da qui la necessità di un confronto sulla delibera del Riordino della Rete di Offerta e modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili della Lombardia, sul modello della presa in carico in Regione Veneto, sul ruolo dei MMG sia per la gestione del paziente cronico sia per la stesura dei piani terapeutici, sull’innovazione tecnologica e dei processi con i cambiamenti derivati, sull’importanza dei PDTA e della medicina di precisione.

La giornata conclusiva sarà centrata sull’innovazione, soprattutto in campo oncologico, e sulle ricadute per la sostenibilità del SSN. È indubbio che il futuro dell’oncologia sarà basato sulla genetica molecolare e sulle conseguenze derivate dai progressi scientifici ad essa collegata. Terapie future centrate sempre più sul singolo paziente con inevitabili ricadute organizzative ed economiche.

Tutto questo sarà oggetto di discussione alla Winter School di Motore Sanità che avrà luogo a Como, con il coinvolgimento degli attori principali del sistema.