Il Modello Ligure – Genova 15 giugno 2018

Gestire e programmare la sanità della Regione Liguria rappresenta una sfida: serve un modello “ad hoc” che si adatti alla particolarità del territorio e alle sue peculiari caratteristiche demografiche e geografiche.
La Liguria è la regione che registra il più alto indice di vecchiaia, non solo italiano, ma anche europeo. Considerato questo quadro demografico, le condizioni economiche e sociali, ne consegue che i bisogni di salute sono articolati, complessi e specifici.
La riforma intrapresa nella Liguria, fortemente voluta dalla Giunta, ha sempre posto al centro i bisogni dei cittadini, cercando di organizzare un sistema che sappia dare risposte sempre più efficienti, efficaci ed eque, garantendo la libertà di scelta e orientando i cittadini verso scelte responsabili e consapevoli.
Il PSSR regionale, sta dando risposte concrete ai temi socio sanitari più importanti tra cui il problema della presa in carico del paziente fragile e delle cronicità. L’istituzione dei Dipartimenti Interaziendali Regionali (DIAR), la creazione di un CUP unico regionale – costantemente monitorato e migliorato – corsi di educazione alla salute dedicati ai pazienti e la cosiddetta sanità “km zero”, hanno il compito di riorganizzare rafforzando l’integrazione tra ospedale e territorio. Questo percorso si sta realizzando grazie all’implementazione della rete ospedaliera attraverso un sistema “hub & spoke”, i DIAR, il continuo contatto con gli attori principali della medicina, in primis i MMG, la continuità assistenziale.
Un sistema così organizzato favorirà la continuità delle cure dei pazienti con i processi integrati e favorirà il necessario cambio di paradigma dalla medicina dell’attesa alla medicina di iniziativa.

Di tutto questo si parlerà nel convegno organizzato da Motore Sanità con la partecipazione di importanti attori del sistema sanitario regionale ed extra regionale.

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